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LE BALIE

Lasciando le proprie case per le strade diverse dell'emigrazione, varie sono le attività cui si sono dedicate le donne. Per loro è possibile fare la domestica presso una famiglia abbiente o svolgere altri mestieri quali sarta, stiratrice, mondina, bracciante, ma l’attività più remunerata è sicuramente quella della balia da latte. Nonostante il dolore ed il senso di colpa per aver lasciato il proprio neonato, molte donne scelgono questa strada attratte dagli alti compensi che è possibile ottenere in un breve periodo di tempo. Poche sono le ragazze che affrontano la scelta di una gravidanza finalizzata ad un introito economico, per lo più si tratta di giovani madri che, in accordo con mariti (e suocere), si dedicano al baliatico per un’improvvisa difficoltà della famiglia. Le balie toscane sono inoltre molto ricercate perché, oltre a togliere alle madri naturali di ricca famiglia il peso dell’allattamento, uniscono ad una buona salute fisica una parlata corretta dell’italiano, del cui apprendimento tutti possono beneficiare.

 


IMMAGINI CORRELATE:


105  Gemma Ghilardi di Ponte Buggianese (Pistoia), balia da latte.
Periodo: 1901
Soggetto: lavoro
Codice: 105
Gemma Ghilardi di Ponte Buggianese [...]
106  Brenda Quiriconi di Ponte Buggianese, bambinaia.
Periodo: 1920
Soggetto: lavoro
Codice: 106
Brenda Quiriconi di Ponte Buggianese, [...]
119  Sestina Doroni di Ponte Buggianese (PT), con la figlioccia Mary Garlando che allattò come balia.
Periodo: 1912
Soggetto: lavoro
Codice: 119
Sestina Doroni di Ponte Buggianese [...]
333  Antonietta Marchi, balia da latte.
Periodo: anni '40
Soggetto: lavoro
Codice: 333
Antonietta Marchi, balia da latte.

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    Museo dell'Emigrazione della Gente di Toscana - Castello di Lusuolo - Mulazzo di Lunigiana - Tel 0187 439017


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