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LE STATISTICHE

Il crescente aumento delle partenze è oggetto di studi e tentativi di rilevazione fin dai primi decenni dell’Ottocento quando le classi governanti cominciano ad occuparsi del fenomeno con preoccupazione o semplice curiosità. Molti guardano con sospetto sia alla mobilità di gruppi cospicui di persone sia alle possibilità di avanzamento sociale che persone appartenenti a classi subalterne possono acquisire attraverso le vie dell’emigrazione, altri temono che l’abbandono dei campi da parte dei contadini porti ad aumenti salariali che non si intendono concedere, alcuni guardano invece con interesse alla dinamica sociale che conduce all’espatrio masse così ingenti di uomini e donne. Nel periodo preunitario sono in realtà soltanto i censimenti degli stati del centro e del nord della penisola ad occuparsi di chi lascia la propria abitazione per periodi più o meno lunghi, mentre in epoca unitaria bisogna attendere il 1876 perché l’ufficio di statistica organizzi una sistematica rilevazione delle partenze. Solitamente, si distinguono quattro fasi nella storia dell’emigrazione italiana, distinte da eventi sociali, politici ed economici che hanno condizionato partenze, destinazioni, modalità di viaggio, rimpatri o stanziamenti nei luoghi di accoglienza.

 


IMMAGINI CORRELATE:


37  Dati dell'emigrazione dall'Italia forniti dalle statistiche: emigrazione europea e mediterranea, emigrazione extraeuropea.
Codice: 37
Dati dell'emigrazione dall'Italia forniti [...]
38  Dati dell'emigrazione dalla Toscana forniti dalle statistiche: emigrazione europea e mediterranea, emigrazione extraeuropea.
Codice: 38
Dati dell'emigrazione dalla Toscana [...]

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