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GORI PIETRO

Nasce nel 1878, vive a Livorno per gran parte della giovinezza, si iscrive all’Università di Pisa dove incontra ed aderisce al movimento anarchico. In breve tempo ne diventa una delle personalità più influenti, cominciando anche a scivere opuscoli ed a tenere conferenze. Traferitosi a Milano, inizia la carriera di avvocato nello studio di Filippo Turati e continua la militanza anarchica e socialista, non senza fatica, a motivo dei continui processi, fermi ed arresti da parte delle autorità. Accusato di essere uno degli ispiratori dell’assassinio del presidente francese Sadi Carnot, fugge a Lugano, da cui ripara a Londra attraverso la Germania ed il Belgio. Dopo un periodo di permanenza in Inghilterra si reca in America del Nord, dove continua la sua attività politica e divulgativa. Rientrato in Italia, trova una nazione in balia delle agitazioni sociali di fine secolo ed un nuovo giro di vite da parte del governo lo costringe a riparare questa volta in Sud America. Ha la possibilità di rimpatriare alcuni anni dopo in seguito ad un’amnistia e si stabilisce a Portoferraio nell’Isola d’Elba.

 


IMMAGINI CORRELATE:


134  Pietro Gori di Rosignano (Livorno), avvocato, poeta militante comunista anarchico., più volte esule politico e perciò definito “Il cavaliere errante dell'Anarchia”. Qui è ritratto in posa in Argentina dove tra il 1898 e il 1902 dirige l'importante rivista “Criminologia Moderna” e, per incarico della Società Scientifica Argentina, compie giri di eplorazione oltre la Terra del Fuoco, con vari compagni di viaggio, tra gli altri il poeta Cesare Pascarella.
Soggetto: politica, viaggio, lavoro
Codice: 134
Pietro Gori di Rosignano (Livorno), [...]

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