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ROSSI GIOVANNI

Nato a Pisa nel 1860, medico, poi botanico ed agronomo, oltre ad essere poeta e musicista è un fervente sostenitore delle idee anarchiche. Vicino al pensiero di Kropotkin e Bakunin, inizia una feconda attività di giornalista e saggista, pubblicando numerosi pamphlet ed articoli con lo pseudonimo di Càrdias. In un opuscolo intitolato “Un comune in riva al mare” presenta il progetto di creazione di una “colonia sperimentale socialista” in un paese dell’America Latina. Nel 1888, insieme a 250 militanti reclutati attraverso circoli anarchici e pubblicazioni socialiste, salpa da Genova con destinazione lo stato brasiliano del Paraná, tra Palmeira e Santa Barbara. La “Colonia Cecilia”, viene fondata in un luogo spopolato dove nessuno può avanzare diritti di propietà ed i coloni si dedicano al dissodamento delle terre ed al lavoro come braccianti nelle piantagioni della regione o come mano d’opera nella costruzione di infrastrutture. Osteggiati tuttavia dalle autorità per le “stranezze” della vita secondo le regole anarchiche dell’assenza di padroni e moralità, sono costretti a chiudere l’esperienza, anche a causa di epidemie e cattivi raccolti.

 


IMMAGINI CORRELATE:


135  Giovanni Rossi di Pisa, fondatore nel 1890 della comunità sperimentale di Palmeira, conosciuta come Colonia Cecilia, tentativo di costruzione di una società basata sulla comunità dei beni ed il libero amore. Fra i 150 partecipanti molti come Rossi erano Toscani e tra questi un gruppo numeroso di livornesi.
Periodo: 1890
Soggetto: politica
Codice: 135
Giovanni Rossi di Pisa, fondatore nel [...]

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