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DE BRIGANTI CAYETANO

Nasce nel 1842 a Pontremoli, in Provincia di Massa Carrara, da Eugenio De Briganti e Margherita Bassignani. Dopo aver partecipato alla guerra contro l´Austria del 1866, emigra in Argentina dove la conoscenza di spagnolo e francese gli permette di dedicarsi alla docenza. Nel 1880 Britaldo Palacios rinuncia alla carica di consigliere scolare e De Briganti viene designato al suo posto, in qualità di sub ispettore. Pochi anni dopo è già attivo in altri ambiti: tra le varie attività, appartiene ad un gruppo teatrale, su richiesta di Juana Magnoni, Ida Repossi, Abelardo Parodi e della moglie di Juan Esteban. Questo gruppo teatrale interpreta al Teatro Rossini il dramma “Fiore da un giorno”, in occasione dell’inaugurazione del 25 dicembre 1883. Nello stesso anno entra come socio attivo della Societá Italiana di Mutuo Soccorso Amicizia e Lavoro. Nella sessione del 1º di aprile, Francisco Vita lo accoglie nell’associazione e viene registrato con il numero 132. Da allora è attivo membro, nel febbraio 1884 figura nei verbali prima come segretario e poi come direttore, riscuotendo una mensilità di 24 pesos. Il 20 novembre 1886, la commissione direttiva lo nomina membro di una commissione speciale per occuparsi di una campagna contro il colera, epidemia che colpisce gravemente la popolazione. Juan Rumi, Antonio Vita, Carlos Guzzetti e Luis Ceppi, sono gli altri membri della giunta. Nello stesso anno, amministra il neonato giornale “La Difesa” e lavora alla Biblioteca Pubblica, che chiuderà l’anno successivo. Nel gennaio 1888, De Briganti presenta le sue dimissioni da direttore della Società Italiana di Mutuo Soccorso Amicizia e Lavoro, continuando a farne parte. Nel gennaio 1890, durante la presidenza di Nicolás Gallo, lavora come segretario. Nell’aprile 1891 firma i bilanci, in qualità di direttore, della Società Caritativa Cosmopolita, un consorzio tanto poco famoso quanto importante per l’opera realizzata nei pochi anni di vita istituzionale. Il 27 maggio 1883, Cayetano De Briganti viene iniziato ai misteri massonici e da ciò si deduce la sua simpatia per l'ideologia liberale. L'appartenenza a questo ambiente sociale gli garantisce, presumibilmente, un avvicinamento ai settori più rilevanti dell’Argentina dell’epoca. Il 8 giugno 1887 ottiene il grado terzo di Maestro. In 1891 è numero 41 della loggia. Nel settembre 1900 un gruppo di appartenenti al Circolo Italiano fondano una biblioteca popolare e De Briganti viene designato segretario in una commissione composta da varie personalità diverse per formazione e cultura. Per molti anni si occupa dell’assistenza dei minori abbandonati in qualità di Difensore di Minori. Muore il 28 di agosto 1923.
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